Basilica di San Pietro in Vaticano

La Basilica di San Pietro in Vaticano, il simbolo della cristianità.
La Basilica di San Pietro è il principale tempio di tutti i cristiani del mondo, un richiamo irresistibile per i pellegrini da ogni parte del globo. San Pietro è riuscito a mantenere nel corso degli anni un fascino davvero immortale, sia per quel che riguarda i credenti, sia coloro che invece vi riconoscono uno straordinario scrigno dell’arte internazionale.

La storia.
La prima basilica fu iniziata sostanzialmente intorno al 320 a.C., su espresso desiderio dell’imperatore Costantino e proprio nel luogo in cui si trovava la tomba dell’apostolo Pietro: la zona precisa della prima edificazione era quella del cosiddetto Circo Neroniano, dove lo stesso Pietro fu martirizzato nel 64-67 d.C. Col passare degli anni, poi, l’edificio è stato arricchito in maniera costante, anche se, a distanza di mille anni dalla posa del primo mattone, rischiava seriamente di cadere in rovina: per questo motivo, tra il 1506 e il 1626 è stata ricostruita nuovamente, seguendo passo per passo il progetto di Bramante, il quale però morì all’inizio dell’opera, dopo aver portato a termine la facciata e una parte importante delle sale presenti all’interno. Quindi, il nuovo progetto beneficiò del lavoro di moltissimi artisti di prestigio, richiamati appositamente dai vari papi: in momenti differenti, geni dell’arte come Raffaello, Antonio da Sangallo, Giacomo della Porta, Michelangelo e Carlo Maderno si susseguirono e lasciarono un’impronta fondamentale, che oggi noi tutti possiamo ammirare alla splendida luce del caldo sole romano. In particolare, si deve a Michelangelo gran parte della costruzione della Cupola, un tratto caratteristico della Basilica e della città, tanto che i romani sono soliti chiamarla affettuosamente “Cuppolone”.

L’interno della basilica.
Dietro un adeguato cristallo di protezione, si trova uno dei capolavori di questo edificio: si tratta de La Pietà, una delle opere scultoree più famose tra quelle realizzate da Michelangelo. La statua è stata realizzata nel 1499 e la sua collocazione nella prima cappella della navata destra rappresenta una tappa fondamentale per ogni visitatore, il quale non potrà non emozionarsi di fronte a tanta bellezza ed eleganza. Al termine di questa stessa navata, poi, si trova una statua che raffigura San Pietro, il cui piede destro è stato accarezzato da milioni di persone fin dal 1857, quando papa Pio IX offrì ben cinquanta giorni di indulgenza a chiunque avesse baciato la statua dopo una confessione. Il baldacchino dell’altare è un’altra delle meraviglie dell’interno e può essere datata nel periodo compreso tra il 1624 e il 1633: si tratta di un’opera di Gian Lorenzo Bernini, autore anche del celebre colonnato che contraddistingue il lato facciale della basilica. Questa costruzione, inoltre, si può collocare nel momento in cui era papa Urbano VIII (Maffeo Barberini, il pontefice della Guerra dei Trenta Anni) e beneficia di una bella decorazione con delle api, il simbolo della famiglia Barberini, appunto, quella del papa. Sul retro, in conclusione, si trovano la tomba di papa Paolo III, la quale venne realizzata da Guglielmo della Porta, e la tomba dello stesso Urbano VIII, ancora una volta opera del Bernini.